Feb. 17, 2026

L'avvento dell'AI e il tramonto degli esperti

L'avvento dell'AI e il tramonto degli esperti

Nell’episodio si discute di come l’avvento dell’intelligenza artificiale, dopo internet, stia diventando una rivoluzione rapidissima e pervasiva, con il timore che “tolga il lavoro” (es. nel marketing) ma anche con l’idea che possa velocizzare processi e automatizzare attività meccaniche. I conduttori riflettono sul perché l’AI oggi eccella in compiti creativi (testi, immagini) mentre la robotica domestica è ancora limitata, citando sviluppi come automi stile Tesla e i nuovi robot aspirapolvere visti alla fiera tech di Las Vegas. Si tocca anche il tema dell’AI che simula interazione umana, fino a esempi controversi come una bambola sessuale con AI, ragionando su possibili effetti su relazioni e oggettificazione.

La conversazione entra poi nell’impatto sul lavoro: alcune professioni potrebbero ridursi (es. cameraman sostituiti da camere con AI), mentre secondo loro la creatività, il carisma e le competenze umanistiche potrebbero diventare ancora più centrali perché l’AI toglie “lavoro tecnico” e “sporco” ma non sostituisce davvero la visione umana. Si parla anche di investimenti e hype, paragonando l’AI alle criptovalute: non tutto si affermerà e non ha senso investire in ciò che non si capisce. Viene citato un accordo attribuito a Disney con ChatGPT per l’uso dei personaggi e l’idea di servizi futuri come la creazione di film personalizzati.

Un punto chiave riguarda l’affidabilità: l’AI può aiutare (riassumere strumenti legislativi, trovare passaggi rilevanti), ma non va usata come fonte definitiva, soprattutto in ambiti delicati come l’immigrazione australiana, dove contano interpretazione e fonti ufficiali. I conduttori notano che molti utenti trattano ChatGPT come “fonte autorevole”, ignorando il tema delle fonti e del fact-checking; citano anche esempi di misinformation (es. presunto nuovo visto) e ipotizzano uso di AI nei controlli governativi (richieste di more information, rilevazione di false payslip).